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Agenzia, privato o instant buyer: cosa cambia davvero quando vendi

Mazzo di chiavi appoggiato su un fascicolo di documenti, su un tavolo di legno

Non esiste un modo giusto di vendere casa. Ne esistono almeno tre, e costano cose diverse. Prezzo, tempi e tranquillità raramente viaggiano insieme: ogni strada ne privilegia uno e ne sacrifica un altro, e conviene sapere quale prima di firmare un incarico.

Cosa ottieni e cosa lasci, per ognuna delle tre stradeCon un agente ottieni di norma il prezzo migliore e lasci tempo e provvigione. Da privato risparmi la provvigione e ci metti il tuo lavoro. Con un instant buyer ottieni tempi certi e nessuna provvigione, e lasci la concorrenza tra più acquirenti.Con un agenteOTTIENIDi norma il prezzo migliore:più acquirenti concorrono.LASCITempo, visite in casae la provvigione.Da privatoOTTIENINessuna provvigioneda pagare.LASCIIl tuo tempo: annunci,telefonate, visite, documenti.Instant buyerOTTIENITempi certi, nessunaprovvigione, si compra com’è.LASCILa concorrenza tra piùacquirenti: l’offerta è una.
Prezzo massimo, rapidità e poco lavoro: se ne ottengono due su tre, non tutti.

Cosa cambia davvero, strada per strada

Con un agente immobiliare mettete la casa sul mercato e cercate il compratore che paga di più. È la strada che di norma porta al prezzo migliore, e per una ragione semplice: fa concorrere più acquirenti sullo stesso immobile. Il costo tipico è la provvigione, che spesso grava su entrambe le parti, ma percentuali e ripartizione si definiscono nell’incarico e vanno chieste per iscritto. L’altro costo è il tempo: l’annuncio, le visite, le proposte che arrivano e cadono, il compratore che deve ottenere il mutuo.

Da privato risparmiate la provvigione e in cambio fate voi il lavoro: le foto, l’annuncio, le telefonate, le visite, la verifica di chi si presenta, i documenti. Funziona bene se avete tempo, pazienza e una casa che si vende da sé. Funziona male se sperate di risparmiare la provvigione partendo da un prezzo più alto: gli acquirenti confrontano, e un immobile fuori mercato resta fermo.

Con un instant buyer non cercate un compratore: la casa la compra chi vi fa l’offerta. Si riduce di molto quello che dipende dal mercato, cioè l’attesa, il viavai di visite e il rischio che la banca dica no all’acquirente. Restano invece i documenti, le eventuali sanatorie e i tempi del notaio: quelli non li salta nessuno. In cambio l’offerta è una sola e non nasce dalla concorrenza tra più interessati.

C’è anche l’asta giudiziaria, che però non è un canale scelto come gli altri tre: ha regole, tempi e costi propri, e in genere ci si arriva per una procedura in corso.

Le tre strade a confronto

  Con un agente Da privato Instant buyer
Cosa cerchi Il compratore che paga di più Lo stesso, da solo Nessuno: compra chi ti fa l’offerta
Chi porta i clienti in casa L’agente, a ogni visita Tu, con chi risponde all’annuncio Nessuno: un sopralluogo concordato
Cosa paghi Provvigione: chi paga e quanto si definisce nell’incarico Annunci, tempo, tuoi errori Nessuna provvigione
Cosa determina i tempi Il mercato e il mutuo dell’acquirente Gli stessi, senza aiuto I documenti e il sopralluogo
Lavori prima di vendere Spesso consigliati A tua discrezione Nessun intervento sull’immobile: restano i documenti
Quanto è prevedibile Poco: dipende da chi si presenta Poco Di più sui passaggi: sopralluogo, poi eventuale offerta in 48 ore. Il rogito dipende da documenti e notaio

Il conto che conta non è il prezzo

Il confronto si fa spesso su un solo numero, il prezzo di vendita. Ma i numeri che decidono sono tre: quanto vi resta in mano, quando, e con quanta certezza.

Sul primo pesa la provvigione, che va chiesta per iscritto prima di firmare qualsiasi incarico: si esprime in percentuale sul prezzo, si applica a ciascuna delle due parti, e va sempre considerata con l’IVA. È una voce negoziabile, e vale la pena negoziarla.

Sul secondo pesa un fatto che sfugge: una casa vuota che aspetta costa. Spese condominiali, IMU se non è prima casa, utenze minime, e la manutenzione che si accumula. Sei mesi di attesa su un immobile fermo non sono gratis, e vanno sottratti da qualunque prezzo migliore otterrete.

Sul terzo pesa il rischio che nessuno preventiva: la proposta accettata che salta perché la banca dice no all’acquirente. Succede, e quando succede si riparte da zero con mesi persi.

Quando conviene ciascuna

L’agente conviene se il tempo non è un problema e volete il massimo dal mercato. Se la casa è in buono stato, in una zona richiesta, e potete permettervi di aspettare l’acquirente giusto, è la strada che rende di più.

La vendita da privato conviene se avete tempo, competenza e una casa facile. Chi ha già venduto un immobile e sa cosa chiedere a un notaio parte con un vantaggio reale.

L’instant buyer conviene quando serve una data certa più che il prezzo massimo, e quando l’immobile è difficile da mettere in vetrina: da ristrutturare, occupato, o con una situazione documentale da sistemare.

Non conviene se il vostro unico obiettivo è il prezzo più alto possibile e avete mesi da aspettare. In quel caso la vendita tradizionale vi porta di più, e chi vi dice il contrario sta vendendo il proprio servizio, non il vostro interesse.

Quanto costa la certezza

È la domanda che ogni venditore intelligente fa, e a cui pochi rispondono. Un’offerta d’acquisto immediata è di norma inferiore al miglior prezzo che otterreste da un privato dopo mesi di mercato. Non è un dettaglio da nascondere in fondo a una pagina: è il modo in cui funziona il modello. Chi compra subito si assume il tempo, il rischio e il costo di rimettere l’immobile sul mercato, e quel rischio ha un prezzo.

Il confronto sensato quindi non è tra due prezzi, ma tra due scenari completi: da una parte una cifra certa a una data certa; dall’altra una cifra potenzialmente più alta, meno le spese di mantenimento dei mesi di attesa, meno la provvigione, e con la possibilità che la prima proposta accettata salti. Su una casa facile in una zona richiesta il primo scenario perde. Su una casa difficile o con una scadenza da rispettare, spesso vince.

Cosa chiedere a chi vi propone di comprare

Se scegliete la terza strada, quattro domande da fare prima di firmare qualcosa:

  1. Comprate voi o cercate un acquirente? Sono due mestieri diversi. Se la risposta è ambigua, state parlando con un intermediario.
  2. Ci sono provvigioni, commissioni o spese a mio carico? La risposta va messa per iscritto, non detta al telefono.
  3. Da quale momento partono i tempi che mi promettete? Dalla valutazione online, dal sopralluogo, dalla firma? La differenza vale settimane.
  4. L’offerta è vincolante e cosa la fa decadere? Chiedete quali condizioni possono farla cambiare dopo il sopralluogo.

Come lavoriamo noi

Compriamo direttamente e non facciamo mediazione, quindi non ci sono provvigioni: la casa la acquistiamo noi. Dalla valutazione online avete una stima immediata, senza registrarvi. Poi fissiamo un sopralluogo, guardiamo documenti e condizioni reali, e se ci sono le condizioni per procedere vi facciamo un’offerta d’acquisto entro 48 ore dalla visita. Siete liberi di rifiutarla, senza costi e senza vincoli.

Compriamo nello stato in cui la casa si trova, su Milano e sulle province di Monza e Brianza, Como, Varese, Pavia e Lodi. Se dal sopralluogo emerge che la vendita tradizionale vi conviene di più, ve lo diciamo.

Quanto vale la tua casa?

Una valutazione gratuita, senza registrarti. Se poi decidi di venderla a noi, l'offerta arriva dopo un sopralluogo e solo se ci sono le condizioni per procedere.

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Questo articolo ha carattere informativo generale e non sostituisce una consulenza legale o fiscale. Per il tuo caso rivolgiti a un professionista.